la contemporaneità è il terreno su cui si vince o si perde, e la sinistra ha perso da un pezzo. e con contemporaneità ovviamente intendo un pacchetto ampio, che include corona, baricco, i reality, muccino, and so on. tutte le cose che a) non avere mai incrociato significa essere parte di un meccanismo autoriferito in cui sai i cazzi dell’ultimo portaborse ma non quelli di qualche tizio noto a qualche milione di elettori (e io, di gente che conosce qualunque cosa succeda all’interno del cap 00187 ma non sa cosa sia un tronista, conosco solo politici di sinistra e giornalisti di quotidiani, talk about distacco dal paese reale); b) bullarsi di ignorare è terrificante. sei migliore perché non sai chi è corona? «io conosco le fabbriche»? può una voler governare un paese nel 21esimo secolo e ritenere che quello frivolo sia un indotto indegno? è lo stesso problema delle donne impegnate che si bullano di non interessarsi ai vestiti (e infatti: poco prima, la turco vantava di non andare dal parrucchiere - che poi non è manco vero, per colmo di pena.) un politico non si vanterebbe mai di non interessarsi al calcio, per dire. solo che le gerarchie di dignità eteroimposte non funzionano. non so se sono stata chiara.
May 5, 2009