Opporsi significa invece, 1. non pensare che B. vince perché è cattivo ma perché ha costruito un’ideologia che contiene un sogno potente e lui ha la capacità e i mezzi per venderla e quel sogno è coerente con le aspettative, gli interessi e le pratiche sociali di una parte del Paese. E 2. che non si vince battendo i piedini o scappando dalla tv o opponendovi la propria ex-superiorità culturale ossia la propria dignitosa impotenza, ma costruendo una diversa rappresentazione di società, un diverso “sogno” capace di ordinare diversamente e in modo potente aspettative e interessi sociali contemporanei.
May 6, 2009
May 5, 2009
emme get this straight: negli stati uniti hanno vinto le elezioni rifiutando paris hilton e risultando perciò credibili? il pd ha il problema di mostrarsi «oppositivo» ai lettori di rotocalchi? berlusconi non sa nulla del paese pur avendone formato i consumi? consumi che esistono solo qui perché - lo sappiamo - berlusconi è cattivo, mentre il resto del mondo - lo sappiamo - nel tempo libero guarda history channel quando non legge hegel in lingua originale? geez.
ma anfatti l’abbiamo (l’ho) presa troppo larga, la contemporaneità, il pop, lo zeitgeist. c’è solo l’inadeguatezza della turco, punto.
ne discutevo anche con diego: secondo me è meno grave che non sapesse (sì, sircana, ma magari non colleghi, eri distratta, leggevi buoni libri), gravissima è l’isteria da complesso di superiorità con cui rivendicava l’ignoranza.
la contemporaneità è il terreno su cui si vince o si perde, e la sinistra ha perso da un pezzo. e con contemporaneità ovviamente intendo un pacchetto ampio, che include corona, baricco, i reality, muccino, and so on. tutte le cose che a) non avere mai incrociato significa essere parte di un meccanismo autoriferito in cui sai i cazzi dell’ultimo portaborse ma non quelli di qualche tizio noto a qualche milione di elettori (e io, di gente che conosce qualunque cosa succeda all’interno del cap 00187 ma non sa cosa sia un tronista, conosco solo politici di sinistra e giornalisti di quotidiani, talk about distacco dal paese reale); b) bullarsi di ignorare è terrificante. sei migliore perché non sai chi è corona? «io conosco le fabbriche»? può una voler governare un paese nel 21esimo secolo e ritenere che quello frivolo sia un indotto indegno? è lo stesso problema delle donne impegnate che si bullano di non interessarsi ai vestiti (e infatti: poco prima, la turco vantava di non andare dal parrucchiere - che poi non è manco vero, per colmo di pena.) un politico non si vanterebbe mai di non interessarsi al calcio, per dire. solo che le gerarchie di dignità eteroimposte non funzionano. non so se sono stata chiara.
La povera Turco è indifendibile porella: sia che davvero non conosca nemmeno vagamente la storia di Corona (che non è stata roba da settimanale di gossip) sia che l’abbia usata come tattica del genere “io a questo livello non m’abbasso” (se così fosse, e così secondo me un po’ è, gestita malissimo). Più in generale, che sia “buon per un politico” non conoscere qualcosa o qualcuno mi sembra comunque piuttosto discutibile – io avrei di gran lunga preferito che la Turco o chi per lei sapesse bene e avesse gli argomenti per dirne semmai l’assoluta marginalità rispetto ad altro.
Webgol
Fare Livia nel paese delle meraviglie al momento… - auro - FriendFeed
# “è indifendibile porella”
6 months ago • 0 notes
Ieri io e mio padre (di destra) abbiamo tristemente commentato che ormai lui potrebbe votare D’Alema e io Fini e nessuno si accorgerebbe della differenza